Spiritualità concreta

Sono una persona Spirituale…

Quindi? Nella pratica, cosa significa per te essere Spirituale?

Io seguo un percorso Spirituale…

Quindi? Chi e cosa segui?

In trent’anni di “ascolto”, molte sono le volte che mi sono ritrovata di fronte a persone che credevano di essere in un percorso spirituale o che lo seguivano. Tante le volte in cui ho ascoltato queste parole: “è da anni che sono in un percorso spirituale…io per anni ho seguito il Maestro…sono anni che lavoro su me stessa…sono una persona spirituale, ma la mia famiglia no”…e cosi via.

In queste occasioni, con dolce fermezza, la mia domanda è stata:

Cos’è per te la Spiritualità?

Il 90% di loro non ne aveva chiarezza. E la loro risposta, quasi sempre evasiva e poco chiara, evinceva il loro BISOGNO mai riconosciuto. Quasi sempre il bisogno di essere amato, il bisogno di essere riconosciuto e soprattutto il bisogno di appartenenza.  Bisogni che, nel divenire dei secoli, si sono espressi attraverso la ricerca del Divino, portando attenzione all’anima e dimenticando l’umano. È così che l’Umano-Divino si è separato, sentendo costantemente la nostalgia di sé.

La Spiritualità Concreta è un’altra storia. È tanto antica, quanto moderna. È tanto filosofica, quanto pragmatica. È tanto mistica, quanto scientifica. È l’applicazione dello Spirito nella Materia. Riporta l’attenzione all’esperienza UMANA come mezzo attraverso il quale l’anima e lo spirito si incarnano per fare ESPERIENZA. Non si tratta di una tecnica, di un metodo o di una particolare iniziazione, bensì di auto-iniziazione che Tu, attraverso il tuo viaggio iniziatico personale, sperimenti. È una relazione d’amore in cui Tu fai l’amore con stesso. Con te stessa. Il percorso non è alla ricerca del Divino, ma alla ricerca dell’Umano che incarna il Divino.

Rinnegare l’umano è rinnegare la VITA. L’ascensione avviene in terra non in cielo. La morte avviene in vita, non dall’altra parte.

Non ci sono persone SPIRITUALI e persone non SPIRITUALI.

Ci sono persone INCONSAPEVOLI e persone CONSAPEVOLI.

Essere consapevoli di chi si è, questa è SPIRITUALITA’.

 

A cosa è dovuta la mancanza di consapevolezza
del concetto o del termine Spiritualità?

In primis alle religioni. È a queste che si è avvalorato il merito di questo concetto. La mancata consapevolezza dell’essenza della Spiritualità nasce dalle religioni. Tutte! Nessuna esclusa. Ognuna di esse ha condotto l’umano alla ricerca dello Spirito e questa informazione ha indottrinato le menti della coscienza collettiva con la credenza della ricerca del Divino fuori di sé. Ecco che la spiritualità è divenuto il terreno fertile in cui seminare bisogni e raccoglierne altrettanti.

D’altronde ciò che semini, raccogli.

Lo spirito creante si muove in Te attraverso una struttura ben precisa fatta di emozioni, virtù e talenti. Sono questi da scoprire e da cercare. È qui che vive lo Spirito. È qui che vive l’anima.  

Un’altra fonte dalla quale proviene la parola SPIRITUALITA’ è la New Age, che, a differenza delle religioni, non ha nulla di differente.

Da una parte c’è il prete, dall’altra c’è il guru.

Da una parte c’è la preghiera, dall’altra c’è l’amuleto.

Da una parte c’è una richiesta della propria salvezza a Dio, dall’altra c’è una richiesta della propria salvezza all’esperto.

Da una parte c’è la delega all’altro della propria felicità, dall’altra parte anche.

Da una parte c’è il bisogno di essere amato, riconosciuto e di appartenenza.

Dall’altra idem.

La lista è lunga, ma l’essenza è concisa. Quindi mi fermo qui.

 

La persona Spirituale non esiste. 

Esiste l’Umano-Divino consapevole di sé.

La  S P I R I T U A L I T A’ è la qualità del tuo spirito e questa
dipende dall’umano che SEI, non dallo Spirito che cerchi.

Essere consapevoli di chi si è, questa è SPIRITUALITÀ.

 

Ti saluto con la testimonianza di Alessandra che, dopo aver cercato per mari e per monti la Spiritualità, per “caso” si è ritrovata La Nuova Coscienza di Maria Maddalena fra le mani. Dopo aver sperimentato la sua personale esperienza attraverso la lettura, ha scritto:

“La meta di un lungo cammino.
Se, come me, hai “camminato” tanto, se ti sei alzata dalle cadute più e più volte, sentendo che tutto avrebbe un giorno avuto un senso più alto. Se, come me, a volte hai pensato di abbandonare tutto, se hai pensato di essere pazza o pazzo, se sei un uomo. Se però abbandonare non era possibile, perché una voce ti chiamava forte ed hai creduto che la chiamata venisse da fuori, e l’hai inseguita, nelle vesti di “qualcosa” o “qualcuno”, e poi ancora qualcosa e qualcun’ altro, ma neanche questi rispondevano alla tua sete… se poi stanca, quasi affranta, ti sei fermata, convinta che fosse la fine, e finalmente hai sentito la voce dentro di te… allora, non c’è bisogno che io ti dica nulla di questo libro, perché è stato già scritto dentro e attraverso il tuo essere. Lo comprerai e la sua musica riattiverà la tua vibrando attraverso le tue cellule. Potrai poi, con gioia, andare nel mondo, essendo testimone della (tua) nuova melodia.”

Alessandra E.

2018. Montserrat, Catalogna. Foto di Stefano Scrimieri

Con amore e dolce fermezza

Adele Venneri

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