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Viaggio in Argentina
Aconcagua
Aprile 2011

“Cuando el corazòn està abierto, todo es extraordinario”

IL MIO INCONTRO CON MYRIAM

Myriam si è presentata in un momento molto doloroso della mia vita… una delle tante notti buie dell’anima che ho attraversato. Stavo soffrendo per un uomo, o almeno credevo di soffrire per un uomo, perché credevo di essermi innamorata, ma in realtà soffrivo per la mia Anima, perché è a Lei che non mi ero ancora completamente donata.

Al ritorno da un viaggio dall’Argentina, mi ritrovai in una pozza di sangue con un ciclo mestruale fortissimo, febbre alta e tante lacrime… non a caso il “ciclo”: simbolo Sacro che mi ricordava il mio essere Donna. Prima della partenza per l’Argentina avevo fatto un sogno rivelatore che preannunciava il mio incontro con il Femminino Sacro. Sognai una donna dalla pelle scura, incinta al nono mese, con due grandi seni e sul ventre un volto di donna, che a me ricordava quello di una sciamana.

Nel sogno mi guardai in uno specchio e mi riconobbi in quella donna.

Partii per la terra d’argento e mi ritrovai su uno dei monti più alti del mondo: l’Aconcagua, luogo magico di fortissima intensità emotiva. Là conobbi Emilio, lo sciamano dagli occhi di fuoco. Con lui sperimentai particolari rituali sciamanici che riverberarono in me antiche esistenze. Sentivo chiaramente che io in quei luoghi c’ero già stata. I simboli incisi sulle rocce mi erano familiari, conoscevo la strada e nulla per me era nuovo. Emilio mi guardò a lungo negli occhi e con il cuore mi disse: “Ben tornata a casa, questa è la valle del Femminino Sacro, è Maria che ti ha portata fin qui. Tutto il resto è stato un mezzo per arrivarci.” A quelle parole mi inginocchiai, ringraziai con amore quella terra e mentre briciole di polvere terrosa scorrevano fra le dita, scoppiai a piangere.

La forma della valle era simile a un utero, sembrava davvero un utero universale. Emilio parlò con l’anima e all’anima e per il mio cuore fu gioia pura. Mi disse ciò che “sentiva” di me e salutandomi prima di partire, in un caloroso abbraccio che mai dimenticherò, mi sussurrò: “Tu corazòn es muy muy grande. No ames a un solo hombre, ama al hombre, ama el mundo, ama la vida. Tu eres el Amor.”

Anche se non avevo capito fino in fondo cosa Emilio avesse voluto dirmi, tutto risuonò nelle viscere del mio ventre, ma non potevo ancora immaginare cosa sarebbe accaduto da lì a poco.

L’aereo per il viaggio di ritorno era lo stesso, ma io non ero più la stessa, in me qualcosa era cambiato. Ero confusa, il ritmo del cuore era alterato e la sua musica dissonava con la mia anima che invece gioiva per l’esperienza che io ancora non capivo e non vedevo.

Mi ritrovai in una piccola stanza, pochi mobili, quattro valigie che contenevano l’essenza di un passato lasciato alle spalle e una finestra dalla quale si vedevano solo silenziosi cipressi. Il ciclo mestruale abbondava e la mia temperatura corporea saliva mentre sudore e brividi si alternavano come in una danza tribale.

Il mestruo, simbolo della femminilità mi ricordava la Divina Donna che era in me. Una donna preziosa per ciò che era, e non perché fosse carina e piacente, una Donna Divina nel corpo e nell’anima, semplicemente per quello che era nel cuore.

In passato avevo sempre avuto un ottimo rapporto con la mia energia femminile, credevo di conoscerla profondamente, avevo aiutato molte donne a ritrovarla e a esprimerla. Ma l’energia della mia femminilità in quel momento che precedeva l’incontro con Myriam, si stava trasformando in Energia Sacra, in Energia Divina. Sentivo chiaramente dentro di me un’alchimia che scorreva attraverso il mio sangue, mentre nel profondo di me tutto si purificava.

La via del sangue mi ricordava la purezza della Rosa Bianca, la delicatezza della Dea, la forza del mio utero. La via del sangue mi ricordava il mio santo Graal, luogo segreto di misteri alchemici della mia stessa creazione.

Fu proprio così che Lei si presentò. Con un Graal ricolmo di Ostie dinnanzi a un tabernacolo d’oro, iniziandomi al Rito dell’Unione. Un rituale antico di tempi già vissuti, una visione di templi conosciuti, simboli misterici che di misterioso non avevano più nulla. Tutto era chiaro e naturale, dove passato, presente e futuro erano una cosa sola: il Graal ritrovato.

Dopo un profondo respiro divenni consapevole: “Ecco, questa è la mia Sacra Energia Femminile”. Un calore immenso al centro del mio petto come un vulcano eruttava lava rossa di passione ritrovata. Con un amore mai conosciuto prima, Lei, vestita di bianco, adagiò il mio nudo corpo in un candido lenzuolo. Battezzata e abbracciata dall’amore.

In quel momento unico e indimenticabile ho vissuto l’Orgasmo Cosmico e nel cuore del mio utero ho sentito la completezza di Myriam e Yeshua finalmente Uniti.

Una fusione inspiegabile a parole. Lacrime, tante lacrime, mentre sentivo emergere dentro di me la purezza di una Donna di altri tempi. Un sogno, una visione, un viaggio astrale, non so spiegarvelo. Ciò che so è che con una veste bianca e capelli lunghi ramati mi sono vista adagiare il Santo Graal in un tabernacolo d’oro, consapevole che da quel momento per me sarebbe stato solo amore puro, Amore Divino e che solo un uomo innamorato di se stesso, capace di amarmi come Yeshua ha amato Maddalena, avrebbe potuto essere Amore con me. L’Amore che non era più quello di quella donna passata alla ricerca dell’amore, ma quello di una donna Presente, consapevole di essere Lei stessa Amore.

Provai una pace inspiegabile mentre la Sacra Unione danzava nel mio cuore in un matrimonio cosmico. Lo Hieros Gamos era avvenuto in me.

Nel suo caldo silenzio profumato, con Grazia Gentile e Dolce Fermezza, iniziò a parlarmi: “Io torno per Unirmi non per sostituirmi.” Questo fu il suo primo messaggio.

(…….)

Tratto da La Nuova Coscienza di Maria Maddalena

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