post-title Emoticon o Emozioni? https://www.adelevennericreautrice.it/wp-content/uploads/2019/05/01_01.jpg May 22, 2019 yes no Posted by
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Emoticon o Emozioni?

Nell’articolo di questo splendido mese di maggio in cui ogni Rosa fiorisce, desidero portare l’attenzione a un fenomeno sociale che, ahimè, nutrito dal concime dell’inconsapevolezza, produce automatismi e false illusioni. Coloro che si lasciano STORDIRE dal profumo di questo fenomeno, inconsapevolmente si lasciano fagocitare nella rete del pilota controllo.

Emoticon o EMOZIONI?

Essere o non essere direbbe Shakespeare nel suo Amleto… questo è il dilemma.

In realtà non si tratta di dilemma, si tratta di CONSAPEVOLEZZA.
E dopo averla acquisita, si tratta di SCELTA e di RESPONSABILITÀ.

La tecnologia avanza ogni giorno con i suoi strumenti invitanti, i quali, in modo subliminale catturano l’attenzione di chi è alla ricerca di continui stimoli esteriori credendo che siano questi a farti sentire al passo con l’evoluzione. La pubblicità cattura la mente inducendola a credere che avere l’ultimo modello di quel cellulare sia la misura del proprio valore. Tutto accade in modo AUTOMATICO ed ecco che il fenomeno dell’automatismo delle EMOTICON prende il sopravvento.

E’ ormai divenuta cosa comune quella di esprimersi soltanto attraverso le EMOTICON.

Sembra che tutti abbiano perso la PAROLA. Ormai le trovi di tutti i colori, di tutte le forme e di tutte le dimensioni.

Domenica 12 maggio, data dedicata alla festa della mamma, ho pubblicato su Facebook uno stralcio del mio libro La Nuova Coscienza di Maria Maddalena.
Uno stralcio dedicato proprio alla MADRE.

MADRE non è colei che ha partorito.
MADRE è colei che si partorisce.
Colei che partorisce è mamma dei suoi figli.
La MADRE è colei che partorisce la sua stessa vita.
La GRANDE MADRE è colei che partorisce se stessa in ogni istante. LA MADRE è madre e padre di se stessa e per questo anche un PADRE che dentro di sé ha ritrovato la sua DEA è una Grande MADRE.

La Grande Madre è colei che libera i propri figli lasciandoli andare verso la propria strada, figli che non sono solo quelli da lei partoriti, ma tutte le persone AMATE.
Il loro viaggio non è il Tuo e il Tuo viaggio non è il loro.
Nessuno può bloccare il fluire di un’anima nel suo viaggio in Terra.

 

Quello che ho osservato è che, su un post che ha ricevuto più di 400 like e un infinita serie di commenti, la maggior parte erano soltanto emoticon.

Da questa osservazione è nato il desiderio di scrivere questa news…

Quello a cui assistiamo è un fenomeno in cui la PAROLA è stata sostituita completamente dall’immagine che spesso “apparentemente” esprime ciò che si vuole dire.

Niente di più falso.

Vi ricordo che…

In Principio era il Suono.
Il Suono era presso D’Io e il Suono era D’Io

 
Le simpatiche emoticon arricchite di ogni minuzioso particolare, studiato a tavolino, sono una strategia subdola da parte del potere per annichilire i tuoi neuroni, le tue emozioni e le tue capacità di sentire e vedere cosa accade dentro di Te. E’ il modo subdolo per nutrire la mente subconscia e i programmi degli AUTOMATISMI. E’una strategia per bloccare il tuo sentire e il tuo vedere sradicando così il tuo ESSERE EMOTIVO.

Ora, fai un bel respiro e senza giudizio chiediti: “ma ogni volta che scrivo attraverso le emoticon, penso e provo davvero quello che sto veicolando come messaggio? O lo faccio in modo automatico?

OSSERVA… senza giudizio osservaTI.

Potresti scoprire che se ogni volta che invii a tua madre un cuoricino, forse quel “ti voglio bene” è da tempo che ti è rimasto in gola e, invece di mettere parola, ti lasci fagocitare dall’ultima moda che, in modo SIMPATICO, controlla il tuo sistema neurale.

Prova a fare un’esperienza. Ogni volta che scrivi attraverso un emoticon, chiediti:

“Cosa voglio dire davvero?”

Se hai letto un post o qualsiasi altra cosa con cui entri in risonanza, chiediti:

“Cosa mi riverbera ciò che leggo?”

Forse UNA delle risposte potrebbe essere:

“Vorrei scrivere qualcosa, ma non trovo le parole? E se è si, cosa mi limita?”

Poniti la giusta domanda. La tua coscienza risponderà.

Non serve chiedere aiuto se ti aspetti che questo arrivi dall’esterno.

Qualche giorno fa ad una compagna che ha sperimentato con me il Percorso di Autocoscienza e in seguito, di tanto in tanto, ha fatto qualche altro incontro esplorativo, le ho detto chiaramente e in modo molto LIMPIDO, che se le dinamiche che porta nel suo spazio sono sempre le stesse, è inutile che continui a fare esplorazioni. Le ho detto che a me non interessano i suoi soldi, mi interessano i suoi SOGNI. Da parte mia è stato il gesto D’AMORE più grande che io potessi fare. E facile tenere legati a sé il “paziente” che paziente non è.

Questo si chiama AMORE. Questo è mettersi al SERVIZIO. Questo è mettere PAROLA.

E allora perché sostituire la PAROLA ad una emoticon?

Perché non usare una simpatica emoticon come aggiunta alla nostra PAROLA, invece di sostituirla?

Perché non mettere le ali al proprio cuore e liberarlo?

Buona riflessione…

Con amore e dolce fermezza